25 novembre - UADG - Ultimi Abitanti Di Giove - Dietro le Quinte
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Feb 23

25 novembre – UADG – Ultimi Abitanti Di Giove

UADG è un laboratorio musicale di ricerca e sperimentazione attivo dal 2010. Il suo repertorio si sviluppa su due direttrici: la prima strutturata, fatta di brani originali che affondano le loro radici nel jazz, nel funk, nel rock, e la seconda basata sull’improvvisazione. Questi due orientamenti non sono da intendersi in maniera esclusivamente jazzistica, ma come elaborazione collettiva di un’idea semplice ed immediata che si trasforma in composizione istantanea.

Luca Burocchi: chitarra, sintetizzatori
Giorgio Panico: basso
Claudio Trinoli: batteria

BIOGRAFIA:
Gli UADG nascono nel 2010 dall’idea di unire musicisti di diverse estrazioni musicali per creare un’identità stilistica che spazia dalla musica classica all’elettronica, dal rock al jazz, fino ad arrivare alla libera improvvisazione.
Nello stesso anno registrano l’album “Sporchi Suoni!” in cui suonano: Giorgio Panico (basso e autore dei brani), Luca Burocchi (chitarra), Lorenzo Biscarini (piano e voce), Andrea Gentile (batteria) e Cesare Vincenti (tromba e flicorno). Il disco viene pubblicato dall’etichetta discografica VideoRadio nel 2011.
“II” viene registrato nel 2012 e pubblicato in maniera indipendente nel 2014. Gli UADG si avvalgono della collaborazione di Claudio Trinoli alla batteria (tutt’ora membro stabile degli UADG), Cesare Vincenti, Francesco Furlan (autore del testo de “La soluzione”) e dei rapper GameOver e Sincro. Il disco include brani di L. Biscarini, L. Burocchi, G. Panico e una cover di Eric Idle “Always Look on the bright side of life”, tratta dal film “Life of Brian” dei Monty Phyton.
Il 21 febbraio 2016 esce “Laris”, registrato nel giugno 2015 presso Pitch Audio Research, al quale partecipano Cesare Vincenti, Umberto Ugoberti (tromba), Lorenzo Bisogno (sax tenore), Alberto Mommi (sax soprano) e Alessandro Schillaci (contrabbasso). Gli autori dei brani sono G. Panico e L. Burocchi.
Pochi mesi dopo, gli UADG decidono di raccogliere le registrazioni di tre sessioni di improvvisazione libera effettuate tra il 2015 e il 2016. Nasce così “How to build a city” (pubblicato il 10 luglio 2016), un concept album di composizioni istantanee

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