8 Aprile - The Verge of Ruin: Stefano de Ponti & Shari DeLorian - Dietro le Quinte
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Giu 04

8 Aprile – The Verge of Ruin: Stefano de Ponti & Shari DeLorian

Per la rassegna “Contemporanea e progressiva” del progetto Classico e Acustico di ACSI:
Si esibiranno sul nostro palco Stefano De Ponti & Shari DeLorian con il progetto The Verge of Ruin:
The verge of Ruin è il percorso di ricerca sonora e poetica intrapreso da Stefano De Ponti e Sahri DeLorian nel dicembre 2015. L’immagine evocata dal moniker suggerisce la posizione rischiosa e stimolante dalla quale il duo milanese volge il suo sguardo sul mondo.
Uno sguardo calato nel presente ma strettamente connesso con i maestri e le pratiche del passato, costantemente alla ricerca di nuove linee di fuga e in netto contrasto con l’oppressione creativa causata dal collasso mediatico contemporaneo. L’ambito di riferimento attinge alle teorie e alle pratiche proprie della musica concreta e dell’arte acusmatica del ‘900, in particolare alle figure di Cage, Nono, Schaeffer, Xenakis e Scelsi, per approdare a territori prossimi all’elettroacustica e all’elettronica d’avanguardia. L’approccio compositivo che ne deriva è estremamente libero e scevro da qualsiasi dogmatismo: dalla sperimentazione radicale, volta alla ricerca e produzione di suono inteso come materia grezza da modellare e già portatrice di senso, si può passare allo sviluppo di un concept pre-definito attraverso la scrittura di partiture grafiche e all’organizzazione di materiali derivati da altri linguaggi artistici, principalmente visivi e letterari.
Le pratiche di accumulo e le modalità di registrazione e modellazione del suono spaziano dal lavoro in studio al field recording, dal cut-up al campionamento, unite all’utilizzo di strumenti classici (archi, cordofoni, fiati e percussioni) e autocostruiti, voce, periferiche elettroniche e software di sintesi additiva, granulare e modale. Ne deriva uno stile difficilmente catalogabile che prende le distanze da classificazioni ed etichette imperanti. Centrale è la collaborazione con altri musicisti e artisti visivi, in quanto è fortemente sentito il bisogno di un dialogo e di un confronto tra i linguaggi e le persone in tutti i possibili contesti.

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